Serifos Cicladi, GR 84005

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Contatti Aspes Villas Serifos

La Storia di Serifos

Secondo antiche testimonianze i primi abitanti di Serifos furono gli Eolici provenienti dalla Tessaglia, e in un secondo tempo arrivarono sull’isola i coloni Ioni provenienti da Atene. Le miniere di ferro e di rame esistettero fin dall’antichità e l’attività metallurgica a Serifos risalirebbe al Primo periodo Cicladico (3000 A.C.) Sull’isola non esistono però particolari ritrovamenti archeologici, eccetto le antiche costruzioni di marmo come le torri rinvenute nella baia di Aspropyrgos, in quella di Koutala e la rettangolare construzione di Psaropyrgos (8,5m x 4 m) realizzata con rocce allungate nota anche come il trono dei Ciclopi, nella zona a sud est verso Mega Livadi. Nella penisola di Kefalas invece è stata ritrovata una torre circolare di marmo e gneiss. Alcuni di questi ritrovamenti sembrano essere associati al periodo della fiorente attività metallurgica dell’isola. Secondo la mitologia a Serifos arrivò la scatola in cui Acrisius re di Argo rinchiuse sua figlia Danae con il piccolo Perseo in modo da farli scomparire. I pescatori di Serifos raccolsero la scatola e offrirono rifugio ai due. Una volta cresciuto, Perseo fu persuaso dal re di Serifos Polidete, che nel frattempo si era innamorato di Danae, ad affrontare Medusa e ad ucciderla. Polidete temeva che Perseo si potesse opporre all’amore verso la madre Danae e quindi cercò di disfarsi di Perseo.  Questi gli doveva portare come prova di successo la testa di Medusa, che però trasformava in roccia chiunque la guardasse negli occhi. Polidete in realtà sperava che Medusa uccidesse Perseo, ma egli aiutato dagli Dei riuscì nell’impresa  grazie ad uno stratagemma. Usando uno specchio Perseo riuscì ad uccidere Medusa senza guardarla direttamente negli occhi e fece ritorno a Serifos con la testa di Medusa. Perseo mostrò il suo trofeo a Polidete e con questo gesto Polidete e la sua terra fu pietrificato.  Per questo motivo Serifos è un’isola rocciosa!!

La Storia di Serifos

Secondo alcuni antichi autori esisteva la credenza secondo cui le rane a Serifos erano mute; da qui fu coniata l’espressione “rane serifiota” per indicare persone senza voce.

 

Sull’isola furono anche ritrovate delle monete risalenti al VI° sec A.C. in cui vi era rappresentato Perseo, la testa di Medusa e la rana di Serifos associati al mito di Perseo stesso.

 

In epoca romana Serifos fu luogo di esilio per molti politici di Roma e continuò ad essere luogo di esilio anche in epoca Bizantina continuando a rimanere poco sviluppata.

 

La storia medioevale di Serifos è simile a quella delle altre isole Cicladiche. In seguito alla costituzione del Ducato dell’Egeo, Serifos fu raggiunta da alcune nobili famiglie Italiane (come quella dei fratelli Ghisi) che la governarono in quanto vassalli del Ducato. Durante la dominazione Veneziana Serifos conobbe un grande sviluppo economico e culturale. Spesso però gli abitanti erano  vittime dei pirati, soprattutto durante la dominazione turca le incursioni erano numerosissime. Queste culminarono nel 1537 con lo sbarco di Aradeino Barbarossa. Nel 1566 le isole Cicladiche furono annesse all’impero Ottomano, sotto il quale rimasero fino alla rivoluzione del 1821.

La Storia di Serifos

Secondo alcuni antichi autori esisteva la credenza secondo cui le rane a Serifos erano mute; da qui fu coniata l’espressione “rane serifiota” per indicare persone senza voce.

 

Sull’isola furono anche ritrovate delle monete risalenti al VI° sec A.C. in cui vi era rappresentato Perseo, la testa di Medusa e la rana di Serifos associati al mito di Perseo stesso.

 

In epoca romana Serifos fu luogo di esilio per molti politici di Roma e continuò ad essere luogo di esilio anche in epoca Bizantina continuando a rimanere poco sviluppata.

 

La storia medioevale di Serifos è simile a quella delle altre isole Cicladiche. In seguito alla costituzione del Ducato dell’Egeo, Serifos fu raggiunta da alcune nobili famiglie Italiane (come quella dei fratelli Ghisi) che la governarono in quanto vassalli del Ducato. Durante la dominazione Veneziana Serifos conobbe un grande sviluppo economico e culturale. Spesso però gli abitanti erano  vittime dei pirati, soprattutto durante la dominazione turca le incursioni erano numerosissime. Queste culminarono nel 1537 con lo sbarco di Aradeino Barbarossa. Nel 1566 le isole Cicladiche furono annesse all’impero Ottomano, sotto il quale rimasero fino alla rivoluzione del 1821.

La Storia di Serifos

Fin dalla fine del IXX° secolo iniziò la sistematica estrazione dei metalli da parte di compagnie che ebbero la concessione direttamente dallo stato. La prima fu “la Compagnia greca di estrazione” nel 1870 che esportava minerale grezzo in tutti i paesi europei. Nel 1880 lo sfruttamento del minerale di ferro fu assunto dalla Compagnia di Serifos “Spiliazeza” che fu fondata da alcuni ricchi greci provenienti da Costantinopoli grazie all’aiuto della banca Ottomana che gestiva cospicui interessi e capitali provenienti da Inghilterra e Francia. A Mega Livadi esistono tutt’ora i resti del palazzo che rappresentava il quartier generale della compagnia di estrazione.

 

Le miniere subirono un declino fino al 1934, quando aumentò la capacità estrattiva e la quantità degli scambi sotto la direzione tedesca.

 

La principale destinazione per il minerale era la Germania e per questo motivo l’estrazione rimase attiva durante il periodo di occupazione tedesca. Alla fine del periodo di occupazione George Grohmann abbandò la Grecia. Le miniere chiusero definitivamente nell’estate 1963 come conseguenza dell’esaurimento del bacino e in particolar modo a causa del collasso dei prezzi del minerale di ferro nel mondo intero.

Come Raggiungere Serifos

Serifos è collegata al Pireo grazie ad alcune linee navali come quella  di Milos, di molte altre isole Cicladiche e quella di Creta. Durante la stagione estiva ci sono numerosi collegamenti navali, mentre durante il resto dell’anno la frequenza dei traghetti diminuisce. Il viaggio con un traghetto normale dura 4 ore, mentre la traversata con il traghetto veloce disponibile però solo durante la stagione estiva dura circa 2 ore e 30’.

Agenzia Viaggi Kondilis: Tel. +30 22810 52340-52135, Fax +30 22810 52235